CONTATTI

011 9631718 338 7517075 simonettasecci@libero.it http://www.simonettasecci-pittrice.it www.facebook.com/Simonetta Secci www.facebook.com/Simonetta

Recensioni

Potremmo definire quest’opera, “Pensiero Riflesso” di Simonetta Secci un autentico Inno alla Natura. Con una gestualità aristocratica e una meticolosa attenzione ai particolari, l’Artista trova la soluzione compositiva più felice nel descrivere questo magnifico paesaggio. La cromia è uno specchio fedele al “già” noto, al “già” percepito.A caratterizzare quest’opera è un’armonia segnica che attraverso la stesura del colore ripercorre quei labirinti dell’Anima in cui la psiche vaga alla ricerca della sua vera identità. Un’identità che Simonetta Secci ritrova in questo suo “Pensiero Riflesso”, una proiezione del poeticamente narrato, del bello che ripropone se stesso come abbandono del caos metropolitano. L’artista trova facilmente nella Natura la sua nuova dimora che è felice di accogliere i suoi ospiti. Quindi è anche ravvisabile un velato desiderio di ritorno alla semplicità, a uno stile di vita che si basa sull’armonia e sul rispetto tra gli esseri viventi e non sulla sopraffazione reciproca e l’indifferenza. L’artista si augura che inizi presto una nuova “Età dell’Oro”, spera in una salvezza futura per tutto il genere umano. Una pittura dai significati profondi che si allontana dalla semplice figurazione, per volgere lo sguardo verso questioni più importanti che meritano la giusta attenzione da parte dello spettatore. Un modo di intendere l’arte che è parallelo alla sua positiva visione dell’ordine naturale delle cose. Effetto Arte Attraverso le opere di Simonetta Secci si ha la sensazione di essere trasportati all’interno del Cantico dei Cantici. All’interno di quell’Eden celeste che prende il nome di Paradiso. Soffuse armonie compaiono sulla tela. La costa sarda si tinge dei colori dell’estate ed è rappresentata in tutta la sua bellezza. La collina indossa il suo manto e racconta la storia dell’autunno. Vere e proprie narrazioni quelle di Simonetta Secci. Narrazioni che con il loro fare silente ci raccontano una storia. L’istante non deve far altro che sapere ascoltare questo splendido racconto visivo. In silenzio e con grande concentrazione. La storia narrata è una vera e propria ode alla natura. Alla sua bellezza e alla sua grande armonia. Salvatore Russo “La Natura con i suoi linguaggi caratterizza l’Arte di Simonetta Secci. Parchi cromatici dal sapore soave. Boschi incantati che nascondono misteriosi segreti. Paesaggi che tendono verso il bello e al tempo stesso verso l’oblio. La rappresentazione è chiara. I sentimenti nascosti dietro ad essa meno evidenti. Ciò che si percepisce è una tranquillità dello spirito. Un’armonia nella quale annullare il proprio spirito e godere di ciò che di bello la Natura ci offre.” (Salvatore Russo – BOE’ Maggio/Giugno 2010) “Si allontana dal classicismo per avvicinarsi ad una ricchezza di linguaggio artistico e armonia piuttosto personali. Paesaggi ricchi di colore spesso materico, arricchiti da una tecnica a spatola, racchiudono una carica sensuale” (Corriere dell’Arte di Torino – 2 Aprile 2010) I colori delle opere di Simonetta Secci sono delicati, i paesaggi sereni, il tratto è morbido e talora appena accennato, sufficiente a formare l'immagine nei suoi essenziali, il resto viene integrato a livello psico-visivo nel sistema mente-cervello di chi osserva. Tutto nelle opere di Simonetta Secci è rivolto alla semplicità, che non è povertà di idee o scarsità di tecnica ma ricerca solo di ciò che serve per un'espressione pittorica composta e garbata che disseta lo sguardo (F.Lucertini, febbraio 2011)
A BEAUTIFUL PHOTO THINKING ABOUT WORK  E TIME FOR A COFFEE
UNA PARTITURA MUSICALE - UN'INTENSA ESPRESSIVITÀ "L'espressività" presente nell'arte della pittrice ha un forte potenziale e a tal proposito desidero porre una citazione di Emil Cioran, noto metafisico: "Esprimere è salvarsi, anche se si pongono accenni. L'espressione è tutto, è vista anche come terapia". Tale citazione si avvicina molto all'arte della pittrice, in quanto l'espressività pittorica le permette di creare un linguaggio personale, singolare. La sua ricerca artistica si pone aldilà dell'essenzialità creando emozioni, suggestioni, idee che il mondo le suggerisce; le tematiche dell'universo pittorico spaziano seguendo un'impostazione a tratti verista e creando un mondo culturale piuttosto libero. La sua arte maggiormente figurativa è caratterizzata da contenuti profondi che colpiscono il profano e ovviamente chi possiede il senso dell'arte. Il "senso pittorico" aderisce alla realtà ricrea paesaggi naturali ed esprime la gioia e l'estasi trasmessi proprio dalla natura paesaggistica e dalla figura. L'artista si pone in ascolto della natura e dopo aver idealmente socchiuso gli occhi, crea le sue opere avvalendosi di pennellate uniche. La natura e i paesaggi diventano oggetto di un'importante rappresentazione pittorica: ogni volta che si cerca di carpire l'emozione che nasce da un suo quadro, si può notare un interessante pathos sublime.(critica a cura di Silvia Ferrara pubblicata sul suo blog "Visioni D'Arte" Gennaio 2017) http://visionidarte.blogspot.it/2017/01/una-partitura-musicale.html UN'INTENSA URGENZA INTERIORE - UN'ENERGIA PITTORICA DIROMPENTE Una nota citazione del famoso Osho Rajneesh descrive a mio parere in modo appropriato l’evoluzione artistica e “stilistica”della poliedrica Simonetta Secci: “La gente deve guardarsi negli occhi, tenersi per mano, cercare di trattenere l’energia dell’altro”. Tale aforisma pone in evidenza come il mondo pittorico della Secci sia animato da una personale “urgenza interiore”, di creare opere che sono presenti già nel suo animo. Simonetta Secci nasce ad Oristano e risiede a Sant’Antonino di Susa, in provincia di Torino: fin da piccola emerge la sua passione per l’Arte e attraverso i preziosi insegnamenti del Maestro Gianni Sesia della Merla, poco alla volta si delinea il suo percorso pittorico. Le sue partecipazioni ad eventi di notevole rilievo sono molte e proprio per porre in risalto il suo più recente periodo espositivo desidero citare l’evento “Ars Incognita 2017”, “Vette d’Arte ’18-‘19” presso Casa Olimpia di Sestriere e Art Games ’19 presso la struttura storica del Lingotto. Durante la Rassegna internazionale "Vette d'Arte 2019" a Sestriere Simonetta Secci con grande soddisfazione e onore consegue un importante premio alla Carriera. Recentemente ha anche partecipato alla "II Biennale di Gattinara" (Vc), riscuotendo un notevole successo. Per cogliere appieno il mondo pittorico di Simonetta Secci, occorre socchiudere un po’ gli occhi e avvicinarsi alle sue opere con naturalezza cercando di “percepirne la freschezza, il profumo delle "vibrazioni cromatiche”. Dunque l’importanza dei tocchi di colore è paragonabile ad una ricerca artistica emozionante e delicata: ciò che appare è una nota positiva e innovativa dell’artista e il desiderio di una comunicazione vangoghiana aldilà di ogni percorso visibile." .(critica a cura di Silvia Ferrara pubblicata sul suo blog "Visioni D'Arte" Giugno 2019 https://visionidarte.blogspot.com/2019/06/unintensa-urgenza-interiore.html Orizzonti Contemporanei – maggio 2020 recensione di Marisa Daffara all’opera “La Gentilezza” “Dotata di forte personalità artistica, Simonetta Secci propone una produzione dall’intenso impatto cromatico che è la prima caratteristica a colpire il fruitore. Colori intensi e accortamente accostati danno vita a opere opulente e magnetiche. Superata la prima fase visiva, ci si addentra alla scoperta dei particolari che caratterizzano le sue tele: prati rigogliosi di fiori, cieli intensi e variegati, notturni misteriosi, figure femminili, bimbi e animali, da cui sprigiona comunque una sottile magia. Infatti, pur nella fedeltà dei soggetti rappresentati, essi appaiono sospesi in una dimensione in cui il tempo e il luogo non hanno rilevanza e lasciano all'osservatore la libertà di immedesimazione. Le caratteristiche fino a ora esposte rendono l’intero corpus pittorico personale, autentico ed immediatamente identificabile. L’originalità e la personalità di un artista non sono sempre scontate e quando si incontra chi, oltre alla preparazione tecnica, le possiede come in questo caso, non si può che apprezzarle con rispetto e ammirazione” (Marisa Daffara) Turgore e fulgore cromatico nell’arte di Simonetta Secci Gli intendimenti artistici di Simonetta Secci si appalesano come delle vere e proprie allocuzioni tonali all’interno delle quali la gestazione e la gestione delle cromie ricoprono un ruolo di indiscussa preminenza. Muovendosi con disinvoltura nell’ambito di moduli afferenti da una figurazione dalla modulazione classica, spaziando da paesaggi contraddistinti da marcate e robuste declinazioni tonali a figure femminili dall’indiscussa valenza aforismatica, l’artista di origini sarde ma operante in Piemonte da diversi anni, predilige affidare alla spatola e ai pennelli la forza materica e lucente del colore, elevandolo al rango di protagonista delle sue opere alla stregua del soggetto preso in esame. Una volta mossi i primi passi sotto l’egida formativa dell’alto magistero di Gianni Sesia della Merla, Simonetta Secci ha dato vita nel corso degli anni a dipinti capaci di giuntare nella loro resa (facendoli coesistere armonicamente) riferimenti evenemenziali e concetti dalla squisita matrice poetico-spirituale, dove sogno, evocazione, ricordo, nostalgia e leggenda si integrano, talvolta contestualizzati in scenari in cui la definizione spaziotemporale ricopre un ruolo secondario. Detentrice di un qualificante palmarès, fra cui la partecipazione (sempre dopo rigorosa selezione) per tre edizioni consecutive alla Rassegna Artistica Internazionale “Vette d’Arte” a Sestriere, alla II Edizione della “Biennale di Gattinara” a Villa Paolotti, alla Rassegna Artistica Internazionale “Armonie Candelesi” presso la Sala degli Affreschi del Comune di Candelo, alla V Edizione di “XMas Comics”, alla XXV Edizione di “Torino Comics”, un suo pezzo dal titolo Refrigerio estivo è stato scelto come sineddoche dell’arte del presente e pubblicato sul Calendario Artistico 2019 di Orizzonti Contemporanei – Alhena Editore per il bimestre di Luglio-Agosto, così come il dipinto Malinconica attesa (esposto presso il Mausoleo della Bela Rosin di Torino ed insignito del 5° Premio nell’ambito del contest internazionale “Orizzonti d’Arte”) è stato individuato per illustrare la copertina della silloge “Attendere chiare notti” rilasciata dal poeta Paolo Androne per i tipi di Alhena Editore, a conferma del pervadente “fil rouge” che lega le scansioni iconografiche della Secci ad una visione artistica dalla matrice rarefatta e colloquiante “ab interiore” per quanto attiene ai contenuti, ma nel contempo fortemente ancorata a moduli iconografici dall’immediata leggibilità per ciò che attiene gli stilemi esecutori. Enzo Nasillo Critico d’arte Presidente di Orizzonti Contemporanei https://www.orizzonticontemporanei.it/index.php/arte/artisti/146-turgore-e-fulgore-cromatico-nell-arte-di-simonetta-secci
SIMONETTA SECCI PITTRICE
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Potremmo definire quest’opera, “Pensiero Riflesso” di Simonetta Secci un autentico Inno alla Natura. Con una gestualità aristocratica e una meticolosa attenzione ai particolari, l’Artista trova la soluzione compositiva più felice nel descrivere questo magnifico paesaggio. La cromia è uno specchio fedele al “già” noto, al “già” percepito.A caratterizzare quest’opera è un’armonia segnica che attraverso la stesura del colore ripercorre quei labirinti dell’Anima in cui la psiche vaga alla ricerca della sua vera identità. Un’identità che Simonetta Secci ritrova in questo suo “Pensiero Riflesso”, una proiezione del poeticamente narrato, del bello che ripropone se stesso come abbandono del caos metropolitano. L’artista trova facilmente nella Natura la sua nuova dimora che è felice di accogliere i suoi ospiti. Quindi è anche ravvisabile un velato desiderio di ritorno alla semplicità, a uno stile di vita che si basa sull’armonia e sul rispetto tra gli esseri viventi e non sulla sopraffazione reciproca e l’indifferenza. L’artista si augura che inizi presto una nuova “Età dell’Oro”, spera in una salvezza futura per tutto il genere umano. Una pittura dai significati profondi che si allontana dalla semplice figurazione, per volgere lo sguardo verso questioni più importanti che meritano la giusta attenzione da parte dello spettatore. Un modo di intendere l’arte che è parallelo alla sua positiva visione dell’ordine naturale delle cose. Effetto Arte Attraverso le opere di Simonetta Secci si ha la sensazione di essere trasportati all’interno del Cantico dei Cantici. All’interno di quell’Eden celeste che prende il nome di Paradiso. Soffuse armonie compaiono sulla tela. La costa sarda si tinge dei colori dell’estate ed è rappresentata in tutta la sua bellezza. La collina indossa il suo manto e racconta la storia dell’autunno. Vere e proprie narrazioni quelle di Simonetta Secci. Narrazioni che con il loro fare silente ci raccontano una storia. L’istante non deve far altro che sapere ascoltare questo splendido racconto visivo. In silenzio e con grande concentrazione. La storia narrata è una vera e propria ode alla natura. Alla sua bellezza e alla sua grande armonia. Salvatore Russo “La Natura con i suoi linguaggi caratterizza l’Arte di Simonetta Secci. Parchi cromatici dal sapore soave. Boschi incantati che nascondono misteriosi segreti. Paesaggi che tendono verso il bello e al tempo stesso verso l’oblio. La rappresentazione è chiara. I sentimenti nascosti dietro ad essa meno evidenti. Ciò che si percepisce è una tranquillità dello spirito. Un’armonia nella quale annullare il proprio spirito e godere di ciò che di bello la Natura ci offre.” (Salvatore Russo – BOE’ Maggio/Giugno 2010) “Si allontana dal classicismo per avvicinarsi ad una ricchezza di linguaggio artistico e armonia piuttosto personali. Paesaggi ricchi di colore spesso materico, arricchiti da una tecnica a spatola, racchiudono una carica sensuale” (Corriere dell’Arte di Torino – 2 Aprile 2010) I colori delle opere di Simonetta Secci sono delicati, i paesaggi sereni, il tratto è morbido e talora appena accennato, sufficiente a formare l'immagine nei suoi essenziali, il resto viene integrato a livello psico-visivo nel sistema mente-cervello di chi osserva. Tutto nelle opere di Simonetta Secci è rivolto alla semplicità, che non è povertà di idee o scarsità di tecnica ma ricerca solo di ciò che serve per un'espressione pittorica composta e garbata che disseta lo sguardo (F.Lucertini, febbraio 2011)
UNA PARTITURA MUSICALE - UN'INTENSA ESPRESSIVITÀ "L'espressività" presente nell'arte della pittrice ha un forte potenziale e a tal proposito desidero porre una citazione di Emil Cioran, noto metafisico: "Esprimere è salvarsi, anche se si pongono accenni. L'espressione è tutto, è vista anche come terapia". Tale citazione si avvicina molto all'arte della pittrice, in quanto l'espressività pittorica le permette di creare un linguaggio personale, singolare. La sua ricerca artistica si pone aldilà dell'essenzialità creando emozioni, suggestioni, idee che il mondo le suggerisce; le tematiche dell'universo pittorico spaziano seguendo un'impostazione a tratti verista e creando un mondo culturale piuttosto libero. La sua arte maggiormente figurativa è caratterizzata da contenuti profondi che colpiscono il profano e ovviamente chi possiede il senso dell'arte. Il "senso pittorico" aderisce alla realtà ricrea paesaggi naturali ed esprime la gioia e l'estasi trasmessi proprio dalla natura paesaggistica e dalla figura. L'artista si pone in ascolto della natura e dopo aver idealmente socchiuso gli occhi, crea le sue opere avvalendosi di pennellate uniche. La natura e i paesaggi diventano oggetto di un'importante rappresentazione pittorica: ogni volta che si cerca di carpire l'emozione che nasce da un suo quadro, si può notare un interessante pathos sublime.(critica a cura di Silvia Ferrara pubblicata sul suo blog "Visioni D'Arte" Gennaio 2017) http://visionidarte.blogspot.it/2017/01/una-partitura- musicale.htm UN'INTENSA URGENZA INTERIORE - UN'ENERGIA PITTORICA DIROMPENTE Una nota citazione del famoso Osho Rajneesh descrive a mio parere in modo appropriato l’evoluzione artistica e “stilistica”della poliedrica Simonetta Secci: “La gente deve guardarsi negli occhi, tenersi per mano, cercare di trattenere l’energia dell’altro”. Tale aforisma pone in evidenza come il mondo pittorico della Secci sia animato da una personale “urgenza interiore”, di creare opere che sono presenti già nel suo animo. Simonetta Secci nasce ad Oristano e risiede a Sant’Antonino di Susa, in provincia di Torino: fin da piccola emerge la sua passione per l’Arte e attraverso i preziosi insegnamenti del Maestro Gianni Sesia della Merla, poco alla volta si delinea il suo percorso pittorico. Le sue partecipazioni ad eventi di notevole rilievo sono molte e proprio per porre in risalto il suo più recente periodo espositivo desidero citare l’evento “Ars Incognita 2017”, “Vette d’Arte ’18-‘19” presso Casa Olimpia di Sestriere e Art Games ’19 presso la struttura storica del Lingotto. Durante la Rassegna internazionale "Vette d'Arte 2019" a Sestriere Simonetta Secci con grande soddisfazione e onore consegue un importante premio alla Carriera. Recentemente ha anche partecipato alla "II Biennale di Gattinara" (Vc), riscuotendo un notevole successo. Per cogliere appieno il mondo pittorico di Simonetta Secci, occorre socchiudere un po’ gli occhi e avvicinarsi alle sue opere con naturalezza cercando di “percepirne la freschezza, il profumo delle "vibrazioni cromatiche”. Dunque l’importanza dei tocchi di colore è paragonabile ad una ricerca artistica emozionante e delicata: ciò che appare è una nota positiva e innovativa dell’artista e il desiderio di una comunicazione vangoghiana aldilà di ogni percorso visibile." .(critica a cura di Silvia Ferrara pubblicata sul suo blog "Visioni D'Arte" Giugno 2019 https://visionidarte.blogspot.com/2019/06/unintensa- urgenza-interiore.htmll Orizzonti Contemporanei – maggio 2020 recensione di Marisa Daffara all’opera “La Gentilezza” “Dotata di forte personalità artistica, Simonetta Secci propone una produzione dall’intenso impatto cromatico che è la prima caratteristica a colpire il fruitore. Colori intensi e accortamente accostati danno vita a opere opulente e magnetiche. Superata la prima fase visiva, ci si addentra alla scoperta dei particolari che caratterizzano le sue tele: prati rigogliosi di fiori, cieli intensi e variegati, notturni misteriosi, figure femminili, bimbi e animali, da cui sprigiona comunque una sottile magia. Infatti, pur nella fedeltà dei soggetti rappresentati, essi appaiono sospesi in una dimensione in cui il tempo e il luogo non hanno rilevanza e lasciano all'osservatore la libertà di immedesimazione. Le caratteristiche fino a ora esposte rendono l’intero corpus pittorico personale, autentico ed immediatamente identificabile. L’originalità e la personalità di un artista non sono sempre scontate e quando si incontra chi, oltre alla preparazione tecnica, le possiede come in questo caso, non si può che apprezzarle con rispetto e ammirazione” (Marisa Daffara). Turgore e fulgore cromatico nell’arte di Simonetta Secci Gli intendimenti artistici di Simonetta Secci si appalesano come delle vere e proprie allocuzioni tonali all’interno delle quali la gestazione e la gestione delle cromie ricoprono un ruolo di indiscussa preminenza. Muovendosi con disinvoltura nell’ambito di moduli afferenti da una figurazione dalla modulazione classica, spaziando da paesaggi contraddistinti da marcate e robuste declinazioni tonali a figure femminili dall’indiscussa valenza aforismatica, l’artista di origini sarde ma operante in Piemonte da diversi anni, predilige affidare alla spatola e ai pennelli la forza materica e lucente del colore, elevandolo al rango di protagonista delle sue opere alla stregua del soggetto preso in esame. Una volta mossi i primi passi sotto l’egida formativa dell’alto magistero di Gianni Sesia della Merla, Simonetta Secci ha dato vita nel corso degli anni a dipinti capaci di giuntare nella loro resa (facendoli coesistere armonicamente) riferimenti evenemenziali e concetti dalla squisita matrice poetico- spirituale, dove sogno, evocazione, ricordo, nostalgia e leggenda si integrano, talvolta contestualizzati in scenari in cui la definizione spaziotemporale ricopre un ruolo secondario. Detentrice di un qualificante palmarès, fra cui la partecipazione (sempre dopo rigorosa selezione) per tre edizioni consecutive alla Rassegna Artistica Internazionale “Vette d’Arte” a Sestriere, alla II Edizione della “Biennale di Gattinara” a Villa Paolotti, alla Rassegna Artistica Internazionale “Armonie Candelesi” presso la Sala degli Affreschi del Comune di Candelo, alla V Edizione di “XMas Comics”, alla XXV Edizione di “Torino Comics”, un suo pezzo dal titolo Refrigerio estivo è stato scelto come sineddoche dell’arte del presente e pubblicato sul Calendario Artistico 2019 di Orizzonti Contemporanei – Alhena Editore per il bimestre di Luglio-Agosto, così come il dipinto Malinconica attesa (esposto presso il Mausoleo della Bela Rosin di Torino ed insignito del 5° Premio nell’ambito del contest internazionale “Orizzonti d’Arte”) è stato individuato per illustrare la copertina della silloge “Attendere chiare notti” rilasciata dal poeta Paolo Androne per i tipi di Alhena Editore, a conferma del pervadente “fil rouge” che lega le scansioni iconografiche della Secci ad una visione artistica dalla matrice rarefatta e colloquiante “ab interiore” per quanto attiene ai contenuti, ma nel contempo fortemente ancorata a moduli iconografici dall’immediata leggibilità per ciò che attiene gli stilemi esecutori. Enzo Nasillo Critico d’arte Presidente di Orizzonti Contemporanei https://www.orizzonticontemporanei.it/index.php/arte/artisti/ 146-turgore-e-fulgore-cromatico-nell-arte-di-simonetta-secci